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OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - I Vescovi dell’Oceania: urge la cura della “casa comune”

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Posted on: 04/12/18
Port Moresby – Le conseguenze dei cambiamenti climatici sui Paesi e sulle loro economie in Oceania, e la risposta delle Chiese, a partire dalla "Laudato Si": su questi temi si focalizza l’attenzione della riunione della Federazione delle Conferenze Episcopali cattoliche dell'Oceania , in corso a Port Moresby dall’11 al 18 aprile .
Come appreso dall’Agenzia Fides, tra gli esperti intervenuti, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di stato vaticano, in linea con l’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”, si è soffermato sulla comune condizione dell’intera famiglia umana: “Tutti noi condividiamo una casa comune che chiamiamo pianeta terra e, se da un lato sembra ovvio e veritiero, questo comporta implicazioni etiche per tutti sull’utilizzo delle risorse della terra e del mare”, ha spiegato il Segretario di Stato nel suo intervento.
Il Cardinale non ha esitato a identificare le catastrofi alimentate da “sviluppo insostenibile”, sfruttamento industriale e abuso della terra. Il Card. Parolin ha esortato ad una “conversione radicale degli atteggiamenti nei confronti del dono della creazione di Dio”. In particolare, ha fatto appello ai responsabili politici, ma ha anche osservato che “ogni persona deve mettere in pratica un modo di vivere responsabile e modesto”. Il Segretario di Stato ha inoltre esortato i partecipanti a fare tutto il possibile per ribaltare la “globalizzazione dell’indifferenza”. “Nel mondo di oggi - si legge nella nota pervenuta a Fides -, le frontiere non possono essere luoghi dietro i quali ci nascondiamo dalla responsabilità globale”.
Un resoconto incisivo di come gli effetti del cambiamento climatico si possano misurare è stato proposto all’assemblea dei Vescovi dal professor Ottmar Edenhoffer, scienziato di fama mondiale, che ha analizzato e rilevato le industrie che più contribuiscono alle emissioni di carbonio nell’atmosfera. Nella sua dissertazione lo scienziato ha esplorato gli effetti dei cambiamenti climatici che sono meno riconosciuti come siccità, inondazioni e conseguente spostamento di intere comunità. Ha inoltre spiegato che nei paesi in cui le infrastrutture sono limitate o dove ci sono già tensioni, la migrazione forzata può generare un conflitto violento. Il prof. Edenhoffer ha esortato le Chiese dell’Oceania a collaborare con l’intera popolazione affinchè le emissioni di carbone diventino una “politica non negoziabile”. Secondo lo scienziato, in tutto il mondo molti partiti politici concordano sul fatto che gli effetti del cambiamento climatico sono distruttivi, ma il coraggio di allineare le politiche reali degli stati a questa consapevolezza è ancora carente.
L’ultimo intervento della giornata sulla “cura del Creato” è stato quello di mons. Primin Spiegel, Managing Director di “Misereor”, organismo caritativo tedesco, che ha esemplificato una relazione internazionale virtuosa tra Europa e Oceania.



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